Per la prima volta in vita mia sono visceralmente vicina ad una persona.
Credo che si possa, tra esseri che non si conoscono comunicare in un certo qual modo.
E' una questione di inconscio collettivo.
Allora lui saprà, nonostante le distanz, che gli voglio bene.
Davvero.
Perchè è un Uomo. Come non ce ne sono molti.
Perchè lo ha tirato fuori presto, giovando tutti noi della sua Umanità, e siccome camperà una vita lunga e produttiva siamo fortunati tutti che potremo più a lungo gioire della sua grAandezza.
Perchè lui è grande come lo sono tutte le persone che decidono di rimanere Uomini. Solo che lui è famoso, e per saperlo non devi avere la forutna di incontrarlo e conoscerlo meglio per poterne trarre giovamento.
Essere contemporanea di un Uomo di questo calibro e non doverlo leggere fra cento anni tra i banchi di scuola credo sia una delle tante fortune della mia vita, che ringrazio come ogni volta che mi da conferma dell'infallibilità delle cose della Natura.
Detto questo me ne vado a mangiare, che nel frattempo sono arrivata al settimo mese di gravidanza e la creatura quando ha fame addenta il cordone.
Au revoir
Seduta sulle rive del lago, lancio sassolini snocciolando il numero dei miei talenti.
Impossibile identificarne uno predominante.
Guardo le mie mani e mi dico che un giorno mi troverò a vederle germogliare. Veramente.
Quel giorno non mi dovrò preoccupare.
Vedo all'orizzonte il mio destino. In lontananza, sfocato, irriconoscibile. Ma non mi fa paura perchè l'unico motivo per cui lo vedo da così lontano è che è immenso, e luminoso.
C'è un brusio di fondo, in questo silenzio d'attesa.
E' il rumore del vero, della realtà.
Mi sta aspettando, è lì.
Per quanto una persona tenti di allontanarsi esso rimane. Ti concede tempo,ti aspetta.
Ma non se ne va, no.
Perchè un giorno dovrai tornare ed affrontarlo, da vincitore.
Perchè chi torna non dovrà aspettare la fine della sfida per sapere se ha vinto. Chi torna ha già vinto.
Sto spalmando i miei traumi su un bianco lenzuolo. Li tiro come imprimitura su tela, come nutella sul pane. Li tiro e li guardo di scorcio, in prospettiva.
Fa sempre bene cambiare punto di vista.
Perchè quando non vedo una fine so che è solo una questione di altezza del punto di osservazione. Basta avere fede e pazienza. Saper aspettare, perchè le cose,inevitabilmente, accadono.
Nessuno di noi è tanto aldisopra da sfuggire a questa legge di natura.
Nessuno di noi può volare soltanto.
Sento il brusio della mia vita che verrà, forse inizio a distinguerne i contorni. Nel frattempo intreccio nei fili colorati tutto il dolore di una vita che non credevo amica.
E libero spazio.
E in questo nuovo spazio libero la vita prende forma, si spiega, si afferma. Decisa. Determinata. a modo suo. Come ancora non mi è dato di comprendere.
Sono in attesa, per questo appaio in ritardo. Ma in realtà sono in perfetta sincronia con l'appuntamento con il mio destino.
Ed ogni sassolino che descrive cerchi in questa calma piatta mi conferma che da lì non si scappa, che la natura ti ricorda sempre, in ogni sua forma, con la sua perfetta concentricità misteriosa e rilevata, che alla base di tutto c'è sempre un centro da fare, in mezzo ad un milione di possibilità, eche non sta scritto da nessuna parte che bisogna farlo al primo colpo.
"Il consultorio e la struttura socio-sanitaria, oltre a dover garantire i necessari accertamenti medici, hanno il compito in ogni caso, e specialmente quando la richiesta di interruzione della gravidanza sia motivata dall'incidenza delle condizioni economiche, o sociali, o familiari sulla salute della gestante, di esaminare con la donna e con il padre del concepito, ove la donna lo consenta, nel rispetto della dignità e della riservatezza della donna e della persona indicata come padre del concepito, le possibili soluzioni dei problemi proposti, di aiutarla a rimuovere le cause che la porterebbero alla interruzione della gravidanza, di metterla in grado di far valere i suoi diritti di lavoratrice e di madre, di promuovere ogni opportuno intervento atto a sostenere la donna, offrendole tutti gli aiuti necessari sia durante la gravidanza sia dopo il parto"
Allora.
Io sono una di quella che si è fatta mettere incinta per sbaglio all'eta di anni 20. E sono anche una di quelle migliaia che si è rivolta ad un consultorio per l'interruzione di gravidanza.
Sono anche una di quelle centinaia che come mucche al marchio ha eseguito le dovute analisi preliminari presso una struttura pubblica. E, grazie ad un benedetto momento di lucidità, sono una di quelle (spero migliaia, ma credo poche), che la mattina dell'intervento hanno spento la sveglia e si sono girate dall'altra parte, e adesso si ritrovano con un marmocchio di anni otto che salta, sfondandolo, sul già precario divano di casa Ikea.
Ora. Quando io andai al consultorio ero a pezzi. Perchè a me l'idea di abortire mi faceva schifo, ma, onestamente, in quel momento della mia vita e con la maturità e la lungimiranza che si possono avere in quegli anni, non vedevo proprio nessuna alternativa.
E non perchè i miei genitori non avrebbero capito, o chisà quali fossero le mie ambizioni da non volere sacrificare per cambiare pannolini e fare riunioni di classe, ma perchè vengo da una famiglia economicamente disagiata e all'epoca come allora non ho un lavoro degno di poter esser definito tale.
Quindi, di fatto, l'unico impedimento era di carattere economico.
Ora, ringraziando il mio cuore urlante mi sono detta che in qualche modo avrei fatto, quindi ho permesso a mio figlio di venire al mondo, ma se non l'avessi fatto cosa dovrei dire ora a quella stronza di operatrice peraltro neanche alle prime armi che, una volta appreso che il mio era solo un problema di carattere economico non mi ha sciolinato ome previsto dalla legge, tuttew le alternative possibili e l'assistenza sociale prevista dal caso, per sollevarmi dall'onere di dover abortire per mancanza di fondi?
Perchè la stronza mi ha detto solo di non farmene una colpa (probabilmente si intuiva dal mio pianto dirotto e inincessante che era così che percepivo la questione) e di affronatare la cosa con la dovuta " leggerezza?"
Perchè non mi ha detto che avrei potuto, nel peggiore dei casi, essere ospitata presso strutture adeguate che mi avrebbero permesso di fare una vita dignitosa io e il pupo finchè non fossi stata in grado di pensarci da sola?
Perchè non mi ha detto che c'è la possibilità di accedere a dei fondi integrativi di assistenza che mi avrebbero supportato fino al 18° mese di vita del pargolo e che quindi non avrei dovuto pensare a tutto io?
E perchè nessuno ha tentato di chiarirmi i miei diritti tanto che l'unica cosa che ho potuto fare è stato appoggiarmi a quella famiglia di psicopatici abbienti che è quella di origine del fortuito padre della mia creatura?
Io ho avuto l'incoscienza necessaria a far si che il mio bambino venisse al mondo. E non che questo non mi sia costato sogni e sacrifici, intendiamoci.
Ma chi quest'incoscienza non ce l'ha?
Dove cazzo è l'informazione, dove cazzo è l'educazione?
Altro che abrogare la 194!! I poliziotti a vigilare dovrebbero metterli sull'informazione, brutto stato ipocrita del cazzo!!
Ho scelto una via difficile.
Ho scelto la via dei sogni da realizzare senza mezzi.
Ho scelto la via della mancanza di compromessi, ho scelto la via verso un'eticità adamantina.
Pura salita, i montanari solo possono capire di cosa parlo.
Si suda dunque, per arrivare a fine mese, si suda per immaginare il proprio futuro, si suda di solitudine a volte, perchè pochi comprendono e pochi riusciamo a comprendere.
Si suda di mancanza di mobilità.
Per il momento.
Perchè non si suda per mancanza di fede.
Sai, non c'è molto da dire.
In effetti...
E' quella cosa che un po' ti fa incazzare e un po' ti delude.
Eh Capisco.
Che poi non so, ma chi te lo fa fare, cioè, quell'arroganza, ma com'è che poi si scade nella media del sottosviluppato quando hai già dimostarto di esser capace di altro?
Ma sai, la primavera, il lavoro...
Io direi piuttosto un demenziale comportamento arrogante
Tu dici?
No, tu dici!
Ah
Un insulto al nostro amore
Addirittura
Si, si, addirittura.
E' così facile per te?
Non non è facile, c'ho il vomito.
E ho anche sbagliato a farmi fare l'orlo dei pantaloni. Me lo diceva la sarta che era troppo lungo.
A volte sfori pure tu.
Basta esserne coscienti,mica sono dio.
Però alle volte ti ci atteggi proprio.
No, vedi, non è questo. E' che quando una ad un certo punto della vita si rende conto di essere una cogliona e decide di porre rimedio alla cosa per il bene proprio e del resto del mondo, e si trova lo psicanalista più bastardo che si possa immaginare e si fa bastonare l' ego malato per anni fino a ridurlo all'ombra di se stesso e tutto questos olo per poter vedere aldilà della cortina della propria italiota arroganza ed ignoranza, le girano un po' le palle quando poi si ritrova accanto persone che ohibò occupano per motivi precisi e scanditi dei posti anche importanti nella sua vita, che improvvisamente rincoglioniscono e si ritovano a regredire allo status di scimmia relazionale solo per difendere una posizione demenziale infantile e ridicola i cui contorni non sarebbe neanche capace di definire con chiarezza lui stesso, per quanto insulsi,inconsistenti e scomodi da sostenere senza rischiare di sembrare completamente deficienti.
Mbè questa poi
questa poi un cazzo, perchè se non fosse per la mia immensa generosità nel non volerti ancora prendere sul serio nonostante le cazzate che ti ho sentito dire, tu t ritroveresti ad essere immediatamente investito della responsabilità delle minchiate che ogni tanto spari, e a ritrovarti escluso da quel luogo fondamentale che fa parte della mia esistenza che è il calderone confuso e visionario delle mie idee e dei miei progetti, nel quale guarda caso per enorme privilegio faccio entrare solo te, per poi sentirmi dire che d'ora in poi non devo più chiederti pareri. Ma sei davvero sicuro di non voler essere più coinvolto nelle mie elucubrazioni? Sei davvero sicuro di essere così tanto manzo e supercafone da non avere alcun interesse a sapere cosa mi passa per la testa, ma sei davvero sicuro, che questa tua improvvisa ignoranza ed arroganza si concilii con la tua immensa esigenza d'amore?
....
appunto! Sarà il caso di mantenere in prima linea quell'umiltà che tanto mi ha fatto innamorare? Sarà il caso, proprio te, di rimanere coerente con tutti i modelli di saggezza che tanto ammiri? Credi che ti faccia onore una risposta del cazzo come quella che mi hai dato ieri sera e come quella che mi hai dato stamattina? Credi che si addica al nostro rapporto? Che ne sia degna?
...
Dimmi caro.
amore, sono un coglione.
Lo so.
Un enorme, immenso,infinito coglione.
E' vero.
E giuro che non mettreò miai più le briglie ai tuoi voli pindarici con le mie indagini di mercato del cazzo.
Sono un imbecille.
E' vero.
Mi ami?
Si. Tanto.
Salve a tutti siamo collegati oggi con la nostra inviata per il nostro spazio dedicato all'arte.
Conduttore: Ciao Laura, sei riuscita ad incontrare la nostra artista oggi?
Giornalista: Si Onofrio ce l'ho proprio qui davanti a me. Ho avuto modo di sperimentare quanto un gruppo di critici in visibilio possano essere complicati da gestire quanto un gruppetto di fans dei take that!!
Cond.:Bhe, quando sei un'artista di fama mondiale qualche assedio devi pur aspettartelo, specialmente se sei alla vigilia di un evento come quello di domani.
Giorn. In effetti non si lamenta, ma daltronde una delle caratteristiche che l'ha resa così apprezzabile è proprio la sua disponibilità, dai quali molti dovrebbero imparare, detto tra noi. Tutto è pronto per la grande inaugurazione della 15ma mostra personale della più grande artista vivente qui al Metropolitan, e noi, che per forza di cose abbiamo i minuti contati, vigliamo approfittarne e fare qualche domanda alla nostra Bbart, che nonostante i mille impegni di questi giorni è stata così gentile da concederci questa breve intervista.
Bbart: Ciao Laura e ciao Onofrio e un saluto a tutti gli amanti dell'arte che seguono la trasmissione.
Giorn.: Dunque Bbart, togliamoci qualche curiosità tra le più banali, visti i tempi brevi di cui disponiamo.
Da cosa trai l'ispirazione per realizzare questi tuoi splendidi dipinti?
Bbart.: Uno dei temi che ha influenzato di più la mia produzione è sicuramente la maternità, Laura. Essendo un'esperienza che ho avuto la fortuna di vivere sulla mia pelle in tutte le sue accezioni, anche quelle negative purtroppo, ho avuto modo di comprendere che uno status che coinvolge la tua fisicità in maniera così complessa e così naturale al contempo non può non contenere qualcosa di divino, che rimane nei tessuti materni anche dopo che il processo di differenziazione dal proprio figlio sia ultimato, rimane come un'eredità, una domanda sempre aperta, un'argomentazione sempre valida.E' di fatto uno dei modi più diretti di connessione alla Natura, Grande Madre da cui discendiamo e alla quale costantemente torniamo.
Giorn.: In effetti le opere che riguardano questo tema arrivano dritte al cuore cara Bbart, raramente ho visto qualcosa di così emozionante. Ma che mi dici delle altre?
Bbart.: La chiave è proprio questa Laura, arrivare dritti al cuore.
Ritengo che il nostro sia un tempo confusi, in cui tra tanto rumore non si distingue più ciò che realmente parla al cuore degli uomini. Il mio lavoro è quello di bucare questa cortina di chiasso e trapassarla come un coltello nel burro, e come Cupido scagliare un dardo dritto al centro dell' Umanità stessa, affinchè si riconnetta con la propria essenza originale, affinchè si salvi. E' pericoloso procedere sulla via della distorsione della realtà e dei sentimenti, abbiamo intrapreso un cammino sbagliato che occorre trasformare prima che sia troppo tardi.
Giorn.:Cosa diresti ai vandali che hanno deturpato il tuo "quel che non avremmo dovuto violare", l'anno scorso a Roma, durante la tua personale al Chiostro del Bramante.
Bbart: Direi loro che possono anche bruciare quell'opera, ma la verità resta, ed è dentro di loro. E che il restauro è ultimato e che il dipinto è praticamente come nuovo!!
Giorn.: Ne siamo lieti. Lo rivedremo in questa personale?
Bbart,: No, Laura,è come un figlio in convalescenza per me. Me lo coccolo un altro po' e poi ve lo restituisco!!
Giorn.: In cosa credi, Bbart?
Bbart.: Uh! Che domandona!!
Credo nella Luce, e nella Vita. E nella Verità. Il resto è tutta una cosa buffa e transitoria.
Giorn.: Bene amici, salutiamo la nostra artista, auguriandole il solito, strepitoso successo, e la rimandiamo alla sua prossima mostra! Magari riusciremo anche a conoscerla meglio.
Bbart.: Saluto voi tutti, ringraziandovi di cuore.
A presto!
Secondo me chi fuma fuma perchè gli fumano le palle.
Lo dice una che ha fumato come un comignolo finchè non hanno smesso di fumarle le palle.
E adesso non fuma più.
Ah, un'altra cosa.
Come molti degli assidui lettori di questo blog già sapranno (su 420 visite scarse in non so quanti mesi almeno la metà sono le mie) io non ho la rete a casa mia perchè abito in fondo alla stradina più sterrata chè si può trovare nel buco del culo del mondo.
Quindi spesso mi vengono in mente delle genialate incredibili che vorrei tanto condividre con il mio fan club, ma poi, quando mi ritrovo davanti ad un computer ADSL attivo me scordo tutto.
Quindi credo di dover assumere la buona abitudine di girare con un taccuino.
E questo mi fa sentire tanto Hemingway, quindi mi mette in soggezione.
Ma siccome capisco di non poter privare l'infinito universo dei miei lettori di simili perle di saggezza, mi sforzerò di superare l'ansia da prestazione e provvedere quanto prima.
Magari poi però li posto tutti in un giorno.
Ma sticazzi!!!
Un abbaraccio
Bbart
Ci sono verità nascoste in questo Paese che farebbero accapponare la pelle, davvero da far impallidire Truman.
Che poi sono nascoste solo a chi non si occupa di allargare le proprie fonti di informazione ad altro oltre che alla televisione.
Ma il nostro è un Paese ferito, oltraggiato, deturpato.
E mi viene da pensare che è proprio un bel paese, se i vampiri ce li abbiamo tutti qui. Un succulento pezzettone di cose belle messe tutte assieme a stare a galla sul mare, che, per motivi a me sconosciuti (probabilmente non avrei io la stessa voglia di ricominciare ogni volta da zero) si rigenera costantemente nella sua bellezza nonostante tutto.
Quindi la buona notizia c'è: se fossero tutti come quelli là (basta farsi un giro sui canali tivvì e nelle nostre Aule Politiche), la distruzione avrebbe prevalso su tutto. Invece credo che il numero di persone che con fede e costanza lavorino ogni giorno per ripristinare la PACE (intesa in un senso talmente ampio da includere le scelte che facciamo tutti i giorni al supermercato), siano così tante da giustificare la generosità che la natura continua ad avere nei confronti della nostra scellerata specie.
Detto questo ringrazio tutti voi che amate questo mondo e questo Paese, e la Bellezza in generale.
PS. Sto leggendo un libro bellissimo:
PAOLO RUMIZ
LA LEGGENDA DEI MONTI NAVIGANTI
Un po' ti fa rodere il culo effettivamente, ma parla sommessamente di un mondo meraviglioso che sotto la globalizzazione, la monocultura, l'industria e il rincoglionimento nazionali, di fatto è ancora in piedi!!!
Una migliore amica si distingue da una conoscente alla lontana immagino per il numero delle volte che risponde ad un messaggio, per gli sforzi che fa per creare nuove occasioni di contatto, per come modifica la propria vita in funzione del fatto di potersi incontrare, ogni tanto.
Una migliore amica si disingue da un'amica per la qualità delle esperienze condivise, per la disponibilità dimostrata a dare qualcosa ma anche a riceverla, per essere una che non se lo sognerebbe proprio di lasciar passare una anno (pur vivendo nella stessa città), prima di cacare lo sforzo di creare una nuova occasione di incontro, per la disponibilità a comprendere che dopo quello che è successo se non mi dai moso di accertarmi che tu STIA BENE, mi risulta poi difficile continuare a vivere come se nulla fosse se tu non mi dai la certezza ne' dell'uno ne' dell'altro esito che possano aver avuto gli esami clinici.
La mia migliore amica si disingue da tutte le altre migliori amiche del mondo per quanto collante riesce ad elargire quell'unica sera all'anno che chissà quali eventi cosmici nella sua vita si allineano in modo favorevole ad un nostro incontro, si distingue dalle altre per la sua capacità ad annullare ogni volta il mio giusto risentimento per non aver ricevuto alcuna notizia o interesse in mesi e mesi, e per la capacità che ha di esprimere in maniera così puntuae con le parole, cosa che a me non riesce mai, tutto l'universo dei sentimenti e delle debolezze umane.
La mia migliore amica è una stronza.
Perchè mi sono dovuta sposare per poterla avere a dormire da me con la scusa dell'addio al celibato,e perchè adesso non so se basterà una gravidanza a far si che ci si possa incontrare, perchè dovrebbe vedermi in tutti gli stadi della mia metamorfosi da acciuga a mongolfiera e invece se andrà bene mi vedrà mezza volta soltanto, perchè ogni volta che cerco io di vederla non è possibile perchè quel mentecatto che si è messa vicina sennò poi si sente (giustamente) minacciato, perchè ogni volta che la chiamo mi devo sentir dire con voce flautata ed informale che verrò richiamata in un momento più opportuno (per via del mentecatto di cui sopra), perchè sono cinque anni che si fa avvelenare l'anima dal sopracitato cerebroleso, perchè non ho ancora capito per quale cazzo di motivo non si può aprire una casella di posta e comunicare con me più liberamente, perchè vive come una clendestina e si è dedicata anima e corpo ad ottenere un mezzo lavoro di merda che neanche le piace quando una persona con la sua intelligenza ed i suoi mezzi avrebbe DOVUTO prendersi quattro lauree e assicurarsi un ruolo di pubblica responsabilità,perchè per dio continua a credere di vivere in un vicolo cieco quando si è semplicemente circondata di vampiri, perchè riesce a farmi sentire una merda tutte le volte che la vedo per quel suo saper sempre di se qualcosa che io ignoro e che annulla ogni mio tentativo di poterle chiedere (mi rendo conto che questa sia difficile da comprendere), perchè non mi dimostra il suo amore e non mi lascia dimostrarle il mio dando per scontato che il nostro sia un amore assoluto e che si, in effetti è così ma l'amore ha bisogno di CIBO sano e buono come i bambini sennò non pulsa, perchè mi dispiace per non aver capito in tempo che quel periodo era quello e non ce ne sarebbero stati altri, ma che se per dio ci impegnassimo un po' di più magari ci potrebbe essere qualcosa di simile che non sarebbe certo la stessa cosa perchè mancherebbero una casa da condividere e il tempo ma che sono sicura non sarebbe comunque niente male,perchè per dio e la madonna ho scelto una vita particolare, lo ammetto, daltronde io sono una dannata purista della verità, ma una serata insieme a far cazzate ogni tanto non mi dispiacerebbe, perchè non ha lei bisogno di me come io di lei.
E questo mi sconcerta, semplicemente.